| I flauti sono gli strumenti musicali più antichi e, al tempo stesso, più diffusi. La loro esistenza è documentata in Mesopotamia come in Egitto e in Palestina, in Messico e nell'America Latina. Nell'occidente "flauto" denominava, fino alla metà del ‘700, il flauto a becco (o flauto dolce), mentre il flauto traverso era principalmente uno strumento militare (flauto alemanno, detto anche "traversa" o "traversiere"). Da questo periodo in poi il flauto traverso diventa invece un importante strumento solistico nell'ambito della musica colta, come provano il fondamentale trattato di J.J.Quintz (1752) e le numerose partiture dedicategli dai maggiori compositori del periodo barocco (Bach, Haendel). Nel settecento il flauto era di legno, mentre oggi è costruito in lega metallica, ma è rimasto uno strumento agilissimo, in grado di eseguire scale, arpeggi e note ravvicinate in tempi rapidissimi. Alla rapidità unisce un timbro dolce e pastoso che lo rende adattissimo all'accompagnamento delle corde pizzicate (clavicembalo, arpa, chitarra).
|